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Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
CAPPELLO alto 20-40 mm e con un diametro di 15-35 mm, cilindrico-campanulato, convesso alla sommità, percorso da venature sinuose profonde 3-6 mm e ramificato-congiunte, queste ultime gli conferiscono un aspetto cerebriforme-alveolato; completamente libero ai lati, saldato al gambo (dal quale si stacca con estrema facilità) solo alla sommità. Le venature con 1'invecchiamento divengono sempre più sottili e meno profonde conferendo al cappello un aspetto molto meno accidentato. Superficie un po' gibbosa nella parte inferiore, orlo ondulato che, specie negli esemplari più giovani, si chiude attorno al gambo, colore nocciola con profilo delle venature brunastro, orlo biancastro come la parte inferiore.
GAMBO 50-100 x 10-30 mm, cilindrico, talora ingrossato alla base, esternamente rugoso, un po' gibboso verso il basso, all'intemo farcito da una sostanza di consistenza stopposa che con 1'età scompare lasciandolo cavo. Colore biancastro-isabella che al tocco diviene leggermente ocraceo.
CARNE molto fragile e dall'aspetto ceroso, bianca nel cappello, isabella nel gambo ma con tonalità fulve alla base, odore abbastanza pronunciato, simile a quello delle Morchella, sapore acidulo.
MICROSCOPIA spore cilindriche o cilindrico-arcuate, 72 x 18 µm, lisce, ma tipicamente granulose ai poli, aschi contenenti due spore (eccezionalmente quattro), parafisi settate e biforcate dalla zona inferiore.
HABITAT in luoghi umidi specialmente nei pressi di corsi d'acqua in primavera, gregaria, poco diffusa.
NOTE - La specie descritta si distingue dalla simile V. conica perché quest'ultima presenta un cappello quasi liscio, ma sono soprattutto i caratteri microscopici (assai singolari in P. bohemica) che permettono una sicura separazione delle due entità.