Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
CAPPELLO (30) 45-70 (95) mm, dapprima campanulato-parabolico, poi convesso, infine disteso con ampio umbone poco emergente: glabro, raramente con residui del velo generale sotto forma di ampie placche, finemente striato all'orlo, di colore grigio cenere, grigio perla, talora sfumato di brunastro (bianco nella car. alba; grigio piombo nella car. plumbea), talora sfumato di ocraceo nella zona discale.
LAMELLE libere, fitte e sottili, bianche, intercalate da lamellule tronche.
GAMBO 65-120 x 10-22 mm, slanciato, attenuato all'apice, bianco, liscio, oppure percorso da fioccosità adnate e concolori, pieno-midolloso, infine fistoloso.
VOLVA membranacea, non molto sottile ma fragile, aderente nella parte basale, libera all'orlo, da bianca a biancastra.
ANELLO apparentemente assente (ridotto a brandelli che permangono alla base del gambo. internamente alla volva come nelle altre "Amanitopsis").
CARNE poco abbondante, tenera, bianca o biancastra, senza odore particolare e di sapore gradevole.
MICROSCOPIA spore da subglobose a globulose, 10-12;2 x 9,6-11,6 µm, non amiloidi.
HABITAT ubiquitaria, si trova specialmente nelle radure dei boschi sia di conifere che di latifoglie, comune, dall'estate all'autunno inoltrato.
NOTE - Come le sue simili è considerata un commestibile delicato che si presta ad essere fritta (esige la cottura).
Il gruppo dell' A. vaginata è certamente il più complesso all'intemo del Sottogenere Amanitopsis che annovera specie prive di anello, almeno a maturità; numerose, infatti, sono le entità (specie, varietà o forme) che in letteratura le sono assimilate, tutte pressoché accomunate dalle colorazioni in qualche modo grigiastre. A. marirei è un po' più tozza ed ha un cappello privo di umbone; A. nivalis più pallida e piccola, frequenta le microsilve alpine. A. lividopallescens ha il cappello su tonalità più grigio-crema-brunastre. Le varietà plumbea, argentea, alba, si differenzierebbero solo per il colore.