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SINDROME NORLEUCINICA  (o Nefrotossica o Smithiana)

Sindrome Norleucinica (o Nefrotossica o Smithiana):
È un’insufficienza renale acuta da l’ingestione di Amanita Proxima (Ovoidea). I quadri clinici assomigliavano alla Sindrome Orellanica, a causa di una elevata tossicità renale, ma mai si era potuto isolare Orellanina. Già negli anni fra il '66 e il '73, dall'Amanita era stato isolato un "Aminoacido Allenico non Proteico Termostabile", la Norleucina Allenica (Aminohexadienoic acid), di cui si era dimostrata sperimentalmente la tossicità in alcuni animali. Recentemente è stata isaolata anche la Clorocrotilglicina.


Specie Responsabili o Sospette:
Amanita Proxima (Ovoidea):


Agente Tossico:
Allo stato attuale si è correlato questo aminoacido con questi casi di intossicazione umana e se ne è anche dimostrata sperimentalmente la notevole differenza di effetti tossici sulle cellule tubulari renali rispetto all'orellanina: l’orellanina blocca l’attività della fosfatasi alcalina dell’orletto a spazzola delle cellule dei tubuli renali, la norleucina no. Questo fatto spiegherebbe la reversibilità del danno renale in questa sindrome rispetto alla irreversibilità che di norma avviene in quella orellanica.


Principali Sintomi:
Dopo circa 8-14 ore dall’ingestione, si ha comparsa di sintomi intensi gastrointestinali, come nausea, malessere generale ed addominale, vomito, diarrea, sudorazioni, ansietà e nervosismo, vertigini (alcuni Autori riportano tempi di latenza inferiori, 4-10 ore, tanto da porre questa sindrome in quelle a breve latenza).
In alcuni casi si osserva anche un'insufficienza epatica con innalzamento dei valori di alcuni enzimi (anche fino a 14 volte), con tendenza però a rientrare rapidamente verso la normalità. La funzione renale, invece, viene ripristinata molto più lentamente e rimane a lungo disturbata, tendendo comunque alla  normalizzazione in 7-10 giorni. La terapia è sintomatica e di supporto alla funzione renale ed epatica con prognosi per lo più favorevole salvo casi con particolari complicazioni.


Latenza:
Successivamente (tra le 24 e le 72 ore) e nei casi con accumulo dovuto a pasti abbondanti e ripetuti, si assiste ad una progressiva riduzione della funzionalità renale fino alla oliguria ed anuria completa.
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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.