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Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
CAPPELLO fino a 50 (80) mm, ovato-conico, che non si espande mai, di forma molto regolare, con margine intero, acuto, sottile ma non striato, recante resti di velo, superficie liscia, viscida, lucente a tempo secco, di colore bianco latte, argilla, color dattero o brunastro verso il centro del cappello.
LAMELLE inizialmente adnate e decorrenti con dentino, poi libere, non fitte, con lamellule, molto alte, da biancastre a bruno-grigie e infine bruno-nerastre a maturazione, con tagliente biancastro.
GAMBO fino a5-8 mm di diametro, lungo, sottile e slanciato, fino a 100 (150) mm di lunghezza, cavo, cilindrico o appena incurvato alla base, di spessore costante, un po' allargato a bulbo verso la base, con superficie liscia, concolore al cappello, striato longitudinalmente nella parte alta per l'impronta delle lamelle, dotato di anello biancastro, membranoso, striato, collocato a metà altezza.
CARNE nel cappello di colore bianco, sottile e molto fragile, nel gambo di colore bianco, giallastro verso la base, fibrosa e fragile. Odore e sapore insignificanti.
MICROSCOPIA spore ellissoidali, bruno scuro al MS, di dimensioni 16-21 x 10-13 µm, basidi tetrasporici. Sporata nera.
HABITAT solitamente a gruppi numerosi su sterco, specialmente equino e bovino, dopo le piogge, comune tutto l'anno nei pascoli in montagna.
NOTE - E' l'unico Panaeolus dotato di anello persistente, per questo motivo, un tempo, era stato inquadrato nel genere monospecifico Anellaria. Come in tutti i Panaeolus le spore non maturano contemporaneamente così da conferire un aspetto "chiazzato" alle lamelle a maturazione sporale incipiente, è il più grande dei Panaeolus.