Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
BASIDIOCARPO 40-100 (150) mm, subgloboso; ovoide, spesso appiattito all'apice ma senza un vero gambo o uno pseudogambo, dotato di cordoni miceliari bianchi.
PERIDIO di spessore 2-5 mm; sodo, da bruno chiaro sfumato di giallo a giallo-arancione brillante. con larghe scaglie grossolane.
GLEBA di colore bianco sporco-grigiastro, poi nerastra, marmorizzata; con sottili piastre tramali bianche; rimanente soda a lungo, alla fine bruno oliva grigiastro e polverulenta.
MICROSCOPIA spore globose, 9,2-12,0 µm; di colore bruno scuro, con una ornamentazione superficiale fatta di creste formanti un reticolo, alto 0,8-1,5 µm. Basidi clavato-piriformi, portanti 2-5 sterigmi di lunghezza diversa.
HABITAT gregario e cespitoso; su suolo acido, sabbioso, nei boschi di faggi, querce e betulle, dalla tarda estate al primo autunno.
NOTE - S. citrinum; talvolta parassitato da Xerocomus parasiticus, si distingue da S. bovista per il suo peridio accidentato, liscio in quest'ultima specie, e da S. verrucosum e S. areolatum per le spore reticolate e non semplicemente aculeate.