Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
BASIDIOCARPO con diametro ed altezza di 25-60 mm, globoso-turbinato, spesso appiattito superiormente; subsferico.
ESOPERIDIO con aculei biancastri alti fino a 15 mm, da biancastro a scuro negli adulti.
ENDOPERIDIO papiraceo; liscio; spesso raggrinzito, grigio bruno - scuro, che si apre apicalmente in modo molto marcato al momento della dispersione sporale. Sezionando longitudinalmente un carpoforo è possibile notare a circa mezza altezza un diaframma membranoso, bianco, che separa la parte superiore (gleba) ricca di spore, dalla inferiore (subgleba); sterile e fungente da supporto. La parte basale risulta rastremata.
GLEBA molliccia, spugnosa, da bianca a bruno-olivacea e polverulenta, con odore fungino gradevole; subgleba della medesima colorazione e consistenza.
MICROSCOPIA spore 3,5-4,5 x 3-4 µm, globose, subsferiche, finemente verrucose, a parete spessa brunastre; basidi 8-18 x 5-7 µm; claviformi, da monosporici a tetrasporici, senza giunto a fibbia basale. Ife del capillizio brune, settate, a parete spessa, poco ramificate.
HABITAT sul terreno di pascoli e prati, a gruppetti o singolo, in estate-autunno; comune.
NOTE - È una specie facilmente distinguibile in ragione della sua consistenza molliccia e spugnosa e per la presenza del diaframma membranoso che divide trasversalmente il carpoforo. Nello stesso habitat possono crescere altri funghi con aspetto esteriore piuttosto simile, appartenenti, per esempio, ai generi Lycoperdon, Bovista o Calvatia. Tutte queste entità sono sprovviste del citato diaframma interno e la frammentazione dell'esoperidio avviene secondo diversi canoni: a verruche più o meno appuntite, poligonali e spesso caduche in Lycoperdon; a porzioni fragili, angolose, di spessore notevole (simili a pezzetti di guscio d'uovo) in Bovista; esoperidio completamente caduco nella parte superiore in Calvatia. I loro caratteri microscopici sono piuttosto simili, e le spore risultano essenzialmente globoso-sferiche, brunastre e più o meno verrucose; con dimensioni variabili da 3 a 6 µm.