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Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
CAPPELLO 40-90 mm, inizialmente convesso o convesso-appianato, spesso con leggero umbone, alla fine disteso, con il bordo inizialmente involuto poi diritto. Rivestimento pileico vischioso con tempo umido, brillante con tempo asciutto, di colore ocraceo o bruno-ocraceo, con il bordo grigio-verdastro poi bruno, con guttule o chiazze bruno-scure, più evidenti a cappello asciutto per effetto di una leggera igrofaneità. Reazione con KOH bruno-porpora.
LAMELLE adnate, uncinate, fitte, inizialmente verdi con riflessi bluastri, poi olivastre, alla fine rugginose, con il filo intero, concolore.
GAMBO 40-70 x 10-20 mm, cilindraceo, con bulbo più o meno marginato, da violetto intenso a grigio-cioletto, con riflessi giallo-verdastri per i resti di velo.
CARNE da biancastra a grigio-brunastra nel cappello e nel bulbo, violetta nel gambo, con odore dolciastro, come di miele e sapore non significativo. Reazione con KOH rosso porpora vinoso.
MICROSCOPIA spore da ellissoidali ad amigdaliformi, 8,9-9,7 x 6,0-6,6 um, con verruche piuttosto basse e dense, bruno-giallastre al MS. Sporata bruno-ruggine.
HABITAT cresce isolato o gregario, generalmente a gruppi di due-tre esemplari, nei boschi di faggio, di abete rosso e di abete bianco, in estate-autunno, relativamente comune.
NOTE -Nel gruppo dei Phlegmacium che producono una reazione positiva, porpora-violetto, al T L 4, che non virano al porpora allo sfregamento, presentano un gambo dotato di bulbo marginato e sono provviste di odori particolari, C. herpeticus, che da alcuni autori viene considerato una varietà di C. scaurus, si caratterizza per la taglia robusta per il cappello dai toni cromatici "caldi" e per le lamelle di un bel colore blu-verde. Fra i Cortinarius vischiosi è una delle poche specie significativamente igrofane.