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Fungo Epigeo




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La determinazione del fungo e la sua commestibilità vanno affidati a micologi certificati, nei centri di controllo degli enti sanitari (ASL). Informazioni errate o incomplete potrebbero recare danno con intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali.
Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
CAPPELLO 30-80 mm; campanulato, poi convesso, alla fine appiattito, con un umbone più o meno accentuato, nudo o con rari lembi membranosi del velo generale, con l'orlo striato, di colore bruno-nerastro o bruno-ocraceo, talvolta olivastro; circondato da un avvallamento di colore più chiaro, tipicamente con una zona perimarginale nerastra, sulla quale si interrompe la striatura.
LAMELLE libere, piuttosto fitte, con rare lamellule tronche, bianche, con il filo concolore.
GAMBO 60-150 x 8-12 mm, slanciato, subcilindrico, un po' attenuato all'apice, progressivamente allargato verso la base, biancastro, ricoperto interamente da una sottile forfora bianco-grigiastra, farcito-midolloso, poi cavo. Volva membranosa, più o meno aderente e inguainante, bianca.
CARNE tenera, biancastra, senza odore particolare, di sapore gradevole.
MICROSCOPIA spore globose o subslobose, 9,5-13 µm, con apicolo non molto marcato. Subimenio composto da una cellula basale sormontata da una catena di cellule più o meno allungate, talora quasi subcellulare; cellule marginali abbondanti, da clavate a sferico-peduncolate; rivestimento pileico composto da una suprapellis di ife lasche e gracili, gelificate in ixocutis, e da una subpellis di ife cilindracee più o meno densamente intrecciate; velo generale a textura filamentosa, composto da ife cilindracee intrecciate, frammiste a rari cilindrociti e rari sferociti isolati.
HABITAT isolata o a due-tre esemplari, in boschi misti di latifoglie (prevalentemente faggio) e di conifere (abete bianco e abete rosso); in autunno, rara.
NOTE - A. battarrae differisce da A. umbrinolutea per il cappello grigio-nerastro, grigio-bruno o bruno-ocraceo, decorato, prima delle striature marginali, da una zona circolare più scura, per le spore sferiche di taglia media e per il subimenio a struttura interamente filamentosa (e non mista con coopresenza di ife allungate e di cellule inflate).