CAPPELLO 50-150 (220) mm, subgloboso o tronco-subgloboso, quindi pulvinato, infine disteso o disteso-umbonato, con orlo assottigliato e appendicolato-eccedente, superficie opaca, delicatamente vellutata, rugolosa negli adulti, granuloso-micacea, di colore ocra aranciato, giallo dorato fulvastro.
LAMELLE sublibere, abbastanza fitte, e piuttosto strette, orizzontali o debolmente inarcate, crema ocraceo pallido, via via più sature per la sovrapposizione delle spore mature.
GAMBO 120-200 (300) x 15-30 mm, cilindraceo o un po' ingrosssato alla base, slanciato, di consistenza soda, inguainato da una calza membranosa concolore al cappello e parimenti granulosa, che culmina in una sorta di ampio risvolto più o meno sfrangiato al margine e posizionato nel primo terzo superiore.
CARNE abbastanza abbondante al disco, biancastro-giallognola, più fibrosetta nel gambo dove, nelle zone corticali, è sfumata di ocra rugginoso, di odore abbastanza forte e complesso, vagamente di mandorle amare e con componente principale cianica (avvero analogo a quello di alcune Clitocybe del gruppo gibba), sapore forte e poco gradevole.
MICROSCOPIA spore lungamente ellissoidali o subfusoidi, verrucose, 10-14,5 x 4,5-6 µm, ocra-rugginose in massa.
HABITAT specie rara e poco diffusa ma fedele ai luoghi di crescita dove, generalmente, fruttifica abbondante, su terreno smosso, al bordo di sentieri e boschi, in estate-autunno.
NOTE - Questa rara, enorme e curiosa specie possiede al contempo la morfologia di un enorme Cystoderma e caratteristiche sporali tipicamente da Cortinariales. Evidentemente monovelangiocarpica, come si evince dalla continuità della conformazione del rivestimento pileico e dell'armilla che calza il gambo, P. aurea può essere scambiata con grandi esemplari di Gymnopilus spectabilis, specie tossica. Anche per questo motivo, oltre che per la sua rarità e per le scarse doti organolettiche, preferiamo indicarla come non commestibile.
CAPPELLO 30-65 mm, dapprima convesso o appena campanulato, poi appianato, margine a lungo incurvato verso il basso e solo tardivamente disteso, piuttosto regolare all'inizio, a maturazione ondulato, sottile, inizialmente decorato da resti biancastri di celo, superficie glabra, vischiosa a tempo umido, liscia e lucente a tempo secco, di colore rosso-arancio, rosa-aranciato, salmone, aurora, con il margine più chiaro, tendente a sbiadire e ad ingiallire con l'incecchiamento.
LAMELLE adnate o decorrenti con dentino al gambo, fitte, con molte lamellule, di colore ocraceo-aranciato e poi bruno rossastro a maturazione sporale, annerenti al tocco, con tagliente fioccoso e più chiaro.
GAMBO 50-100 x 5-9 mm, da pieno a farcito e infine cavo, cilindrico, eguale o un poco attenuato verso la base, incurvato o irregolarmente flessuoso e piegato, superficie ciscida, biancastra-ocracea, brunastra alla base del gambo, finemente fioccoso-squamulosa, cosparsa di evanescenti residui di velo biancastri.
CARNE sottile, soda nel cappello e fibrosa nel gambo, acquosa, di colore ocra-aranciato, rabarbaro alla base del gambo, annerente lentamente al taglio o laddove è corrosa da larve: odore debole fungino, sapore amaro.
MICROSCOPIA spore ellissoidali, lisce, giallognole al microscopio, di dimensioni 6,5-8,3 x 4,0-4,6 µm. Sporata di colore bruno ruseinoso.
HABITAT su legno degradato e sovente muscoso di conifere (ceppaie, rami morti), a gruppi di numerosi individui talora fascicolati, dall'estate all'autunno.
NOTE - Tra le Pholiota è facilmente individuabile per il colore rosa acceso del cappello e l'annerimento della carne. Il colore del cappello può vagamente ricordare Hypholoma sublateritium, che ha però lamelle verdastre e cresce esclusivamente su legno di latifoglie.
CAPPELLO 25-60 mm, poco carnoso, da emisferico a convesso ed alla fine appianato, talora mammellonato; margine acuto, involuto, poi a lungo incurvato verso il basso, ornato da residui biancastri di velo, superficie asciutta a tempo secco, vischiosa o glutinosa a tempo umido, di colore giallo limone, giallo oro, giallo-arancio, arancio-fulvo, ricoperta da squamule irsute biancastre o giallognole, evanescenti e spesso assenti nel fungo vecchio.
LAMELLE adnato-decorrenti per un dentino sul gambo, fitte, con molte lamellule, di colore giallo limone pallido e poi giallo olivastro ed infine imbrunenti.
GAMBO 45-80 x 6-9 mm, inizialmente pieno ma presto cavo, cilindrico, incurvato o irregolarmente flessuoso, superficie liscia o finemente fioccosa, di colore giallo limone chiaro nella parte alta, squamulosa e giallo solforino spostandosi via via verso il basso, tra la parte liscia superiore e la parte inferiore squamulosa è talora definito un vago anello ascendente, submembranoso, evanescente, concolore.
CARNE sottile, soda ed elastica nel cappello, fibrosa nel gambo, di colore giallo, più aranciato sotto la cuticola del cappello, odore gradevole un po' fruttato, sapore amaro.
MICROSCOPIA spore ellissoidali, lisce, bruno giallastro al microscopio, di dimensioni 4,0-5,2 x 2,2-2,7 µm, polvere sporale di colore ocra rugginoso.
HABITAT su legno degradato di conifera, a gruppetti di pochi esemplari, talora subcespitosa, non comune, dall'estate all'autunno.
NOTE - Si tratta di un piccolo fungo, quasi inconfondibile per il colore giallo-arancio vivo, vistosamente squamato, P. squarrosa può assomigliare, ma è molto più grande ed è decorata da squamule erette annerenti. P. cerifera è di colore più bruno aranciato ed ha squame rade aderenti, non erette, cresce su legno marcescente di latifoglia.
CAPPELLO 25-50 mm, dapprima emisferico, poi piano o convesso, margine involuto poi a lungo incurvato verso il basso, che porta talora dei resti biancastri cotonosi di velo, cuticola vischiosa a tempo umido, liscia e opaca a tempo secco, con numerose squamule fioccose aderenti, evanescenti, di colore biancastro e poi ocra brunastro, colore della cuticola ocra-olivastro pallido, beige-olivastro, più chiaro al margine e talora tendente al fulvo verso il centro del cappello.
LAMELLE da adnate a decorrenti con dentino sul gambo, mediamente fitte, con molte lamellule, larghe, di colore da giallo grigiastro pallido a giallo brunastro.
GAMBO 30-70 x 4-8 mm, pieno poi fistoloso ed infine cavo, cilindrico o appena attenuato verso la base, sovente flessuoso o incurvato, superficie finemente fibrillosa nella parte sovrastante l'anello, fioccoso-squamulosa nella parte sottostante, anello cotonoso e fugace, superficie di colore bruno oliva chiaro, tendenzialmente concolore al cappello, brunastra alla base del gambo.
CARNE di consistenza tenace, gommosa, biancastra, appena giallognola sotto la cuticola del cappello, odore un po' erbaceo, sapore non rimarchevole.
MICROSCOPIA spore ellissoidali, lisce, con poro germinativo, giallo pallido al MS, di dimensioni 6,4-8,2 x 3,5-4,5 µm. Sporata rugginosa.
HABITAT a gruppi numerosi o subcespitosa, tra l'erba o su terreno nudo, apparentemente terricola ma sempre legata a residui legnosi in decomposizione, spesso interrati.
NOTE - Pholiota lenta può essere simile ma produce carpofori di dimensioni maggiori, presenta una cuticola molto più vischiosa e più chiara, verso toni crema ocra con squamule meno evidenti: ha inoltre spore prive di poro germinativo evidente.
CAPPELLO 45-110 mm, sodo, carnoso, da subgloboso a campanulato-convesso, poi appianato, con largo e basso umbone ottuso, orlo da involuto ad incurvato verso il basso, tardivamente disteso, acuto, vistosamente adornato da resti membranosi di velo giallastro, superficie asciutta, mai vischiosa, da giallo verdognolo sbiadito ad ocra olivastro, spesso con centro ocra rossastro, superficie ricoperta da squame bruno-giallastre parzialmente erette, di colore bruno rossastro.
LAMELLE adnato-uncinate o leggermente decorrenti con dentino, fitte. con molte lamellule, di colore giallo pallido poi giallo olivastro e infine imbrunenti.
GAMBO 60-120 x 10-20 mm, duro e tenace, da pieno a farcito, cilindraceo, sovente un po' attenuato verso la base, dotato di anello cotonoso-squamoso collocato nella parte alta, evidente nel giovane, poi sfrangiato-sfilacciato, evanescente, giallastro poi brunastro per le spore, superficie liscia o longitudinalmente appena striata per l'impronta delle lamelle, biancastra nella parte sovrastante l'anello, concolore al cappello altrove e come questo ricoperta da squamule irsute, base imbrunente.
CARNE relativamente spessa, cedevole nel cappello e più dura nel gambo, di colore giallo pallido, giallo-bruniccia alla base del gambo, odore e sapore debolmente rafanoidi.
MICROSCOPIA spore ellissoidali, lisce, giallo-bruno pallido al microscopio, di dimensioni 6,0-8,0 x 3,5-4,5 µm, polvere sporale di colore bruno tabacco.
HABITAT gregaria e spesso fascicolata su legno vivente di latifoglie e di conifere, dall'estate al tardo autunno.
NOTE - Inconfondibile per le dimensioni importanti e le squamature irsute di gambo e cappello. La colorazione generale giallo verdognolo e le squame imbrunenti dovrebbero essere sufficienti per distinguerla dalle apprezzate Armillaria (mellea e tabescens) che hanno altresì lamelle di colore crema. P. flammans potrebbe apparire come una sua miniatura, ma presenta colorazioni più vive, prive di toni verdognoli, ed un cappello decisamente vischioso. P. adiposa e P. aurivella presentano un cappello a superficie vischiosa, con squamule più aderenti. Tutte queste Pholiota non sono commestibili.
PHOLIOTA